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Giunta all’ultima tappa il Rally Maya México 2022

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Con la quarta tappa si è conclusa l’ottava edizione del Rally Maya che ha visto trionfare l’equipaggio Jorge Luis Machuca Rascon e Michelle Figueroa Hamacher con la Porsche Targa del 1978. Buona prova dell’unico equipaggio italiano, femminile, composto da Prisca Taruffi, navigata da Marina Grassi, a bordo della mitica Alfa Romeo Giulietta Sprint del 1960. Il Fondatore e Presidente del rally Benjamin de la Peña, consapevole del successo raggiunto, ci confida il desiderio di rendere questo rally un evento unico, come lo è da noi la Mille Miglia

Nell’ultima tappa del Rally Maya 2022, la carovana partita da Uxmal  dopo 380 chilometri è giunta a Xcaret, località nei pressi di Playa del Carmen nel cuore della riviera Maya dove si possono ammirare il fiume sotterraneo e il parco eco-archeologico.

Gli equipaggi hanno affrontato nella giornata infiniti rettilinei sui quali gli organizzatori hanno intervallato numerose «prove cronometriche» di regolarità con velocità massima di 80 km/h.

Grande attenzione per i «topes», ovvero riduttori di velocità, volgarmente definiti dossi, e per gli animali incontrati spesso lungo il percorso, fra tutti una specie peculiare della famiglia degli orsetti lavatori, i Coati’.

I vincitori assoluti del Rally Maya 2022

Durante la cena di gala, che si è svolta nel lussuoso Hotel Xcaret Arte, con 10 ristoranti e 900 camere, sono stati premiati i primi tre classificati:

1° classificato: Jorge Luis Machuca Rascon-Michelle Figueroa Hamacher su Porsche Targa del ‘78.

classificato: Gerardo García Castanon-Roxana Iglesias Yanez su Mercedes-Benz Pagoda del ‘64.

classificato: Jorge Louis Machuca Roca-Estela Rascon Acosta su Porsche 911 del ‘74.

Quest’anno per la prima volta ha preso parte al Rally Maya anche un Maggiolino Volkswagen che, in nome della sostenibilità, è stato modificato e adattato per alloggiare, al posto del tradizionale motore endotermico, uno 100% elettrico.

L’aiuto alla popolazione

Il Fondatore e Presidente del Rally Maya Lic Benjamin de La Peña ha dichiarato: “il Rally Maya crea un indotto di oltre 8 milioni di dollari dando impulso alle varie regioni e cittadine attraversate”.

Importante inoltre sottolineare l’impegno sociale di questo rally, che ogni anno devolve aiuti ai meno fortunati; quest’anno il Gruppo IUSA ha distribuito gratuitamente più di 100 sedie a rotelle durante le varie tappe del rally. Nella foto sotto, la visita dell’equipaggio italiano Taruffi-Grassi per assistere alla consegna.

Uno degli sponsor Frank Müller, pregiata casa di orologi, come di consueto ha prodotto una «serie speciale» per il Rally Maya il cui ricavato dalla vendita è stato donato ad una associazione che si occupa dei bambini autistici.

Le interviste a fine gara

[ all’organizzatore del rally Benjamin de la Peña ]

A chiusura della 8a edizione del Rally Maya, qual’e il suo bilancio?
“Molto positivo, soprattutto perché il Rally Maya sta crescendo a livello internazionale; quest’anno hanno partecipato equipaggi provenienti da Europa, Canada, Argentina e Stati Uniti e persino un equipaggio femminile dall’Italia. Inoltre La FIVA da quest’anno ha inserito nel suo calendario il Rally Maya considerato tra i dieci eventi più importanti al mondo con l’ambizione di portarlo al primo posto come per voi la Mille Miglia”.

Sappiamo che per lei  l’aspetto sociale è fondamentale…
“È vero! Questo paese mi ha dato tanto ed io in qualche maniera voglio contraccambiare. Sono anni che sosteniamo alcune Associazioni come Oasis, tra l’altro uno degli sponsor del rally, che aiuta i bambini con diabete di tipo 1; mentre la fondazione Telmex e Alejo Peralta ci aiutano a regalare oltre 100 sedie rotelle ai bisognosi di tutto lo Yucatan”.

[ a Prisca Taruffi la figlia della «Volpe D’Argento» ]

Prisca ti abbiamo visto al volante di questa bellissima Alfa Romeo lo scorso ottobre alla Carrera Panamericana in memoria dei 70 anni della vittoria di tuo padre del 1951. Oggi ti ritrovi al volante della stessa auto ma in una gara di regolarità…
“L’adrenalina che può scaturire da un rally di velocità non è paragonabile a una gara di regolarità. Ma in questo caso tornare in Messico per me significa  mantenere viva la memoria di mio padre. Il caldo è stato indubbiamente il nostro maggiore nemico, ma la Giulietta ha resistito alla grande! Siamo arrivate in fondo con onore, considerando soprattutto che non avevamo tutta la «tecnologia digitale» degli altri equipaggi”.

[ alla co-pilota Marina Grassi, unico equipaggio femminile in gara ]

Come è stata la tua prima esperienza in veste di co-pilota in un rally di regolarità?
“Rispetto ad un rally tradizionale, una gara di regolarità significa adeguarsi a un altro ritmo con velocità basse ed in questo caso temperature elevatissime. Con l’amica Prisca mi sono trovata, anzi ritrovata, dopo tanti anni, al tempo cioè di quando entrambe correvamo in Italia. È stata una grande emozione che spero di poter ripetere anche l’anno prossimo”.
[ Tony Colomba ]

Le classifiche complete al seguente link:
https://www.mirally.es/Cups/Results/44?t=3