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Sicurezza stradale? L’Osservatorio Continental per arrivare a «Vision Zero»

Secondo il primo Osservatorio Continental sulla Sicurezza Stradale realizzato con Euromedia Research gli automobilisti italiani sono rispettosi delle regole, certi delle proprie capacità, ma preoccupati dalla distrazione degli altri mentre gli autisti dei mezzi pesanti ritengono che la sicurezza stradale non sia solo una questione di attenzione

Ricerca e l’innovazione fanno progressi costanti per rendere reale una mobilità che includa mezzi a guida autonoma e mezzi sempre più sicuri, ancora oggi il 93% degli incidenti deriva, in base a dati forniti dall’OCSE, dal comportamento del guidatore che si conferma quindi, sia ora che nel futuro prossimo, come protagonista della sicurezza nell’ecosistema strada.

L’Osservatorio Continental sulla Sicurezza Stradale, realizzato con l’istituto di ricerca Euromedia Research [1], ha voluto tracciare una fotografia del vissuto, delle percezioni, dei valori e delle aspettative degli utenti della strada in tema di sicurezza in modo da arrivare a sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’importanza di adottare comportamenti sicuri.

Si tratta di un osservatorio che poggia la propria origine nel DNA aziendale di Continental – spiega Alessandro De Martino, Amministratore Delegato di Continental Italiache da oltre 140 anni fa della sicurezza su strada e dell’innovazione tecnologica la propria missione, investendo e producendo, oltre agli pneumatici, tecnologie per rendere i veicoli e le strade sicure e arrivare a «Vision Zero» ovvero una mobilità a zero vittime, zero feriti e zero incidenti sulla strada. Una visione che consenta a tutti gli utenti, siano essi pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti e autisti del trasporto pesante di mezzi e persone, di condividere un ecosistema complesso in sicurezza”.

Queste le più importanti argomentazioni emerse dalle risposte raccolte dall’Osservatorio:

La fiducia per arrivare ad una maggiore sicurezza stradale viene riposta:

La sicurezza stradale è percepita come una questione di attenzione e di prudenza che viene minacciata secondo:

I guidatori ritengono, infatti, che l’elemento più importante per la sicurezza stradale sia proprio il guidatore (50,1%) seguito, con grande distacco, dai freni (9,7%), dalla segnaletica stradale (6,4%), dai sensori e i sistemi di guida assistita (6,0%) e gli pneumatici (5,3%).

La domanda “cosa sono disposti a fare gli italiani per aumentare in generale il livello di sicurezza stradale” ha ricevuto le seguenti risposte:

Mentre il 5,2% conferma di guidare già in modo responsabile e rispettoso delle regole e ritiene di non dover fare nulla.

In questo contesto per gli italiani rispettare il Codice della Strada significa:

Se si guarda al futuro e a ciò che viene ritenuto un fattore fondamentale sui mezzi di trasporto «personali» di prossima generazione:

Il punto di vista dei trasportatori

Le percezioni cambiano radicalmente per gli autisti dei mezzi pesanti, il 65,2% dei quali ritiene che la sicurezza stradale non dipenda solo dall’attenzione di ciascun guidatore ma che sia determinata anche da altri strumenti quali:

Gli stessi camionisti infatti, rispetto al totale del campione, sono maggiormente consapevoli alla guida del loro mezzo. Secondo loro, infine, il comfort del veicolo rappresenta un fattore fondamentale per i mezzi del futuro, in grado di aumentare la marcia in sicurezza accrescendo in modo significativo il benessere, e quindi la concentrazione, di chi passa molte ore al volante.

Conclude Alessandro De Martino precisando cheCondividere la strada in sicurezza è per Continental un diritto di tutti ed è l’obiettivo al centro delle attività del Gruppo che, mentre continua a lavorare allo sviluppo di tecnologie e innovazioni in un’ottica di automazione, è fortemente convinto che a nulla possano servire i grandi investimenti nella ricerca se, alla base, non si investe sulla percezione della sicurezza da parte dell’uomo che attualmente è e rimane l’elemento cardine dell’ecosistema strada. Questo impegno è alla base dei programmi e dei progetti dell’azienda in Italia e nel mondo. Il nostro progetto di sensibilizzazione sfrutterà – nei prossimi due mesi – la potenzialità di due importanti piattaforme di comunicazione: BluE – l’evento che porta a Milano durante la Design Week il tema della mobilità elettrica – e il Giro d’Italia 2019 – di cui saremo Safety Sponsor. Portare all’attenzione di tutti un tema che coinvolge ognuno di noi e che, come dimostrato, richiede che non si abbassi la guardia, è il nostro obiettivo”.

[ Redazione testMotori360 | sicurezza & SPORT ]

 

[1] METODOLOGIA à la ricerca si è avvalsa di 2.000 interviste realizzate con metodologia mista CATI E CAWI su un campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne. Il campione è stato determinato attraverso una stratificazione proporzionale multipla, basata sui caratteri di sesso, età e area di residenza.

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